Arturo Arcomano

Questo sito è stato creato per ricordare e far conoscere la figura e l'opera di Arturo Arcomano (1927-2007), insegnante in tutti gli ordini di scuola, professore universitario, promotore di iniziative in campo pedagogico e politico-sociale, autore di scritti sui problemi e la storia delle istituzioni scolastiche.

“ Arturo Arcomano ha esaminato la condizione del popolo meridionale con l’esperienza di chi ha sofferto l’umiliazione della scuola insieme col popolo, ed ha dovuto superare, con l’abbandono, le difficoltà”
DINA BERTONI JOVINE
Acuto osservatore e interprete della realtà del suo tempo, della quale ha denunciato vizi e contraddizioni, ne ha seguito i processi di trasformazione schierandosi dalla parte dei più deboli in una coralità di intenti con i movimenti progressisti del suo tempo.

Iniziata la sua carriera di educatore come maestro elementare in Basilicata, sua terra d'origine, nell'immediato secondo dopoguerra, ha da subito guardato all’attività didattica come a qualcosa che, attraverso metodi innovativi, potesse investire e migliorare la realtà sociale e politica del Mezzogiorno, di cui ha denunciato con passione e sofferenza le gravi carenze economiche, offrendone una meticolosa e puntuale ricerca.

Il suo impegno è stato caratterizzato dalla volontà di costruire un intreccio organico tra scuola e società. Egli considerava l’educazione come lo strumento più valido per la costruzione della democrazia. Fu questo il leit motiv di tutta la sua carriera di educatore e non solo.

“Un lavoro che va al cervello e al cuore, scuotendo pregiudizi ed apatia, che si cala nell’ambiente, nel tempo e nella storia, di quella che i bimbi dovranno fare domani per un’umanità più buona, più aperta, più libera.”
ARTURO ARCOMANO
Attivissimo nell’ambito dell’associazionismo e della pubblicistica di settore, ha dato il suo costante e appassionato contributo alla lotta contro la piaga dell’analfabetismo, al problema dell’istruzione pubblica, al dramma della scuola del Mezzogiorno, di cui ne ha esaminato l’excursus che va dalla sua lontana ed elevata tradizione culturale e pedagogica alla piaga dell’analfabetismo.

Nella sua quotidiana attività di educatore è stato maestro di vita per bambini, ragazzi, studenti universitari e adulti ai quali richiedeva impegno e rigore negli studi, promuovendone al contempo lo spirito di ricerca, l’operatività nella esperienza e la cura delle dinamiche relazionali.

Il suo agire complessivo, educativo e politico, di ricerca e di scrittura, di partecipazione pubblica, si colloca in un orizzonte ideale in cui gli aspetti teorici e pratici e il loro intrecciarsi si integrano in una nuova visione dell’educazione e della società.