Archivio Archivio privato, dichiarato di interesse storico dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo nel 2015
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Descrizione dell'archivio

L’inventario analitico elaborato dalla dott.ssa Serena Rapari in virtù di una convenzione tra la Soprintendenza Archivistica per il Lazio e la Sapienza Università di Roma, Facoltà di Lettere e Filosofia, si è giovato di una precedente catalogazione messa a punto dai familiari dopo la morte di Arturo Arcomano. L’intento dei familiari, non ispirato a criteri archivistici, era mosso dal desiderio che il materiale accumulato in circa 60 anni d’attività dal loro congiunto non andasse perduto e potesse essere messo a disposizione degli studiosi.

“Sta di fatto che, mentre l’uomo punta alle strabilianti conquiste dello spazio, in Italia si debba, purtroppo, parlare anacronisticamente di lotta contro l’analfabetismo”.
ARTURO ARCOMANO, da "Avanti!", marzo 1963

La natura del materiale costituisce testimonianza viva di quel che fu l’ideale di vita di Arturo Arcomano e si configura strumento utile per comprendere come la sua attività di educatore non si esaurisse in una pura funzione accademica, ma si proiettasse verso un agire pedagogico civilmente connotato. Attraverso gli scritti inediti e i documenti di ricerca è possibile infatti scorgere l’impegno volto a creare le condizioni culturali capaci di affrancare il popolo meridionale dalla atavica inerzia e soggezione cui la storia gli aveva assegnato e di riconoscere nel percorso complessivo delle sue attività politiche, civili e culturali , l’unità inscindibile tra l’uomo e lo studioso.

Ci si augura che l’ottimo lavoro della dott.ssa Rapari, che ha il merito di aver reso fruibile l’intera documentazione, possa rappresentare un incentivo per l’approfondimento delle tematiche ivi contenute, suscettibili, per la loro ricchezza e complessità, di ulteriore elaborazione.

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L'archivio privato di Arturo Arcomano è pubblicato anche sul sito della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica del Lazio, Link

Per la consultazione dei materiali, gli eredi dichiarano la loro disponibilità ad accogliere gli studiosi che ne facciano richiesta.

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